CANADA NEGA GIUSTIZIA AGLI ECUADORIANI

Quito, 4 aprile 2019. – La Corte Suprema del Canada ha rifiutato di elaborare la richiesta per il ricorso presentato dagli ecuadoriani contro la sentenza della Corte d’Appello dell’Ontario del 23 maggio 2018. Quest’ultima aveva respinto il processo di omologazione della sentenza ecuadoriana nei confronti degli attivi di Chevron in Canada per il fatto che le attività di Chevron Canada non appartengono a Chevron matrice. Inoltre, la Corte Ontario aveva confermato la decisione imponendo il pagamento di una tassa di un milione di dollari per cercare di impedire agli ecuadoriani di fare ricorso contro questa decisione.

Willian Lucitante, coordinatore dell’Unione delle Vittime della Texaco (UDAPT), considera deplorevole che i tecnicismi legali e la mancanza di denaro siano un ostacolo all’accesso alla giustizia per i popoli in Canada. È deprecabile che si neghino i diritti alle vittime di crimini commessi da multinazionali.

Nonostante la decisione negativa in Canada, il Signor Lucitante ha confermato l’intenzione di avviare un procedimento in altre giurisdizioni e ha riferito che prossimamente sarà in grado di annunciare i paesi in cui inizieranno le azioni legali. Ha affermato inoltre che non cesserà l’intento di far pagare a Chevron la riparazione per i danni causati nell’Amazzonia Ecuadoriana, dal momento che le sentenze dei tribunali ecuadoriani sono irrevocabili.

Da parte sua, Pablo Fajardo, l’avvocato degli indigeni e contadini colpiti dalla Chevron, è rammaricato dal fatto che ancora una volta la giustizia dimostri di essere strutturata per proteggere e garantire l’impunità alle multinazionali.

L’avvocato ha chiarito che la Corte Suprema del Canada non conosceva il contesto del caso ecuadoriano e ha semplicemente deciso di non accettare il ricorso richiesto dai demandanti, che non hanno avuto la possibilità di spiegare a fondo struttura legale di Chevron, che assicura protezione all’azienda contro gli appelli di coloro che sono colpiti dalle loro operazioni nocive.

Questo è un precedente inquietante per le lotte sociali per i diritti e la giustizia, ha affermato Fajardo, aggiungendo che “questo caso è un

perfetto esempio della necessità di uno strumento internazionale vincolante per le multinazionali e i diritti umani “.

Contatti:

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Ludovico Ruggieri: +393338354082 / 0980333806

Posted on Aprile 4, 2019 in Senza categoria

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