ORDINANZE A FAVORE DEI QUERELANTI ECUADORIANI SUPPORTATE DAL 30% DEGLI AZIONISTI DI CHEVRON. 

Quito, 31 maggio 2017.- Durante l’Assemblea Generale degli Azionisti di Chevron Corp., che ha avuto luogo il 31 maggio 2017, nella città di Midland-Texas, gli azionisti dell’impresa hanno votato a favore di tre ordinanze presentate per poter realizzare cambiamenti concreti nelle politiche della compagnia, a fronte del Processo ambientale vinto dalle comunità ecuadoriane, rappresentate dall’organizzazione UDAPT Unión de Afectados por Texaco.


Il processo ambientale portato avanti dalle comunità amazzoniche contro Chevron è stato argomento di discussione durante l’Assemblea Generale degli Azionisti dell’impresa, fatto che preoccupa più del 35% degli investitori che pretendono cambiamenti e esigono informazioni più dettagliate riguardo la gestione del caso.

Il rapporto presentato da John Watson, Amministratore Delegato della compagnia ai membri presenti, nel quale denuncia la frode del processo giudiziario, è stato messo in discussione dagli azionisti ed è stato ritrattato, al punto che la discussione relativa al caso è stata chiusa improvvisamente.

Nonostante l’amministrazione dell’impresa si presenti apparentemente “solida”, il 39% degli investitori ha votato a favore di una separazione tra Amministrazione e Presidenza, proposta che è stata sottoposta a votazione da un gruppo di azionisti e che si intende adottare come politica dell’azienda. Alla base prevede una modifica dello statuto per eleggere un Presidente del Consiglio d’Amministrazione che sia un membro indipendente dallo stesso. Attualmente le cariche di Amministratore Delegato e Direttore Generale della compagnia sono entrambe rivestite da John Watson. Posizioni contestate in seguito al Giudizio ambientale vinto dai querelanti. Secondo gli azionisti di Chevron il monitoraggio realizzato dal Consiglio d’Amministrazione è stato insufficiente e quindi questa gestione ha aumentato significativamente il rischio e i costi per gli azionisti.


La seconda risoluzione, che ha ottenuto il 20% dei voti degli investitori, fa riferimento alla necessità che consulenti dell’impresa petrolifera siano specializzati e abbiano esperienze pregresse in tematiche ambientali per quanto riguarda il settore idrocarburi. Con questa proposta gli azionisti riconoscono l’esistenza di problematiche legate all’ambiente generate dall’attività di Chevron Corp., il che pregiudica la reputazione della compagnia. Ciò rende incapace l’impresa di dimostrare che è in grado di rispettare gli standard internazionali per la tutela dell’ambiente, il che rende più difficile l’ottenimento di un nuovo capitale e di licenze per ampliare le proprie operazioni.


La ultima risoluzione si riferisce alla possibilità di convocare una riunione straordinaria tenendo presente che gli investitori non sono stati correttamente informati dell’avanzamento del Giudizio ambientale ecuadoriano e ciò potrebbe comportare un importante rischio per gli azionisti. Questa proposta ha l’obiettivo di rafforzare il potere della Commissione e di permettere che si prendano decisioni importanti al di fuori dell’Assemblea Annuale degli Azionisti. Tale risoluzione ha ottenuto il 31% delle adesioni.

Per sostenere queste proposte, i proponenti si fanno carico dell’esistenza di una politica scorretta, adottata dall’Amministrazione di Chevron Corp., che invece di rispondere per le responsabilità del danno ambientale provocato nell’Amazzonia ecuadoriana e che la condannò a una sentenza di 9.500 milioni di dollari, porta tutt’ora avanti una battaglia legale che ha significato un grande investimento per la compagnia e un grave danno all’immagine e alla reputazione, il che potrebbe comportare ulteriori rischi economici.

Come risulta dai documenti che supportano le tre ordinanze, John Watson, Amministratore della compagnia, non avrebbe informato in maniera adeguata gli investitori riguardo i trascorsi relativi al Giudizio ambientale che si è esteso dall’Ecuador a Canada, Brasile e Argentina, e che è riconosciuto a livello globale come il caso più importante in tema di difesa dei diritti umani e dell’ambiente, portato avanti dalle comunità indigene e contadine dell’Ecuador, il che ha danneggiato l’impresa, messa in discussione in tutto il mondo. 


Questa votazione riflette la crescente preoccupazione degli azionisti dell’impresa, che dall’interno esercitano pressioni per cercare di risolvere il caso definitivamente. Per Willian Lucitante, Coordinatore Esecutivo della UDAPT, la giornata di oggi a Midland è stata un risultato positivo raggiunto dagli ecuadoriani, dato che “nonostante la grande spesa economica realizzata da Chevron per distruggere la battaglia delle comunità amazzoniche, ogni volta siamo più forti in questa lotta globale”. Ringrazia successivamente gli investitori che hanno proposto tali risoluzioni e che hanno votato a favore.

Pablo Fajardo, avvocato dei querelanti afferma che è un’indecenza che l’Amministratore di Chevron non includa il valore della sentenza giudiziaria nel bilancio economico della compagnia e che non informi correttamente gli azionisti del rischio esistente di un investimento in Chevron. Secondo il rappresentante delle vittime, le risoluzioni indicano che l’Amministrazione assuma una maggiore responsabilità nei confronti del pianeta sia per quanto riguarda i diritti dell’ambiente, sia i diritti umani.

Posted on junio 1, 2017 in Blog

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